“Da parte del Pd non solo non c’è alcun intento dilatorio, ma anzi c’è la volontà precisa di arrivare in tempi veloci a una riforma vera della prescrizione”. Walter Verini, capogruppo del Pd in commissione Giustizia alla Camera, respinge le accuse del movimento 5 Stelle replicando che “il termine del 16 dicembre, dato ai relatori dall’ufficio di presidenza della commissione per predisporre un testo base che tenga conto non solo delle tre proposte di legge (di cui una del Pd) sul tavolo ma anche delle numerose audizioni, è termine congruo e necessario per un argomento complesso come quello della prescrizione, su cui, peraltro, ci sono orientamenti diversi sia nel dibattito politico che in quello giuridico. Due settimane – sottolinea l’esponente dei democratici – si danno per prassi anche su temi molto meno impegnativi, tanto più che nel frattempo la prescrizione resterà all’ordine del giorno in commissione consentendo a tutti i gruppi di dare indicazioni ai relatori. Il Pd, d’intesa con il Governo, intende lavorare per una riforma – conclude Verini – che innanzitutto raggiunga l’obiettivo di una durata ragionevole del processo e di un diritto certo alla sentenza e per tempi di prescrizione che evitino di diventare, come troppo spesso è accaduto, da strumenti processuali a meccanismi per ottenere l'impunità”.