Il Governo Tsipras ha inviato all'Eurogruppo una proposta con la quale si impegna a realizzare un programma di riforme in cambio di una proroga di quattro mesi dei prestiti in scadenza. Attuare le privatizzazioni gi à decise, intensificare la lotta al contrabbando e all'evasione fiscale, portare a termine un piano serio di spending review introducendo misure di tutela per i pi ù poveri: il quadro di proposte avanzato dal Governo greco sembra essere ispirato a buon senso e indica la necessit à di un compromesso anche rispetto alle aspettative suscitate da Syriza in campagna elettorale. Oggi l'Europa ha la possibilit à di dimostrare saggezza e responsabilit à , aprendo la strada ad un accordo con la Grecia che non mette in discussione i principi e gli impegni gi à concordati e mostra sensibilit à per l'impatto sociale che le politiche di austerit à hanno prodotto sui cittadini ellenici. Sarebbe un colpo alle forze euroscettiche, a quanti strumentalizzano la crisi economica per indebolire e scardinare le istituzioni dell'Unione. Sarebbe un segnale chiaro per quanti credono che si possa e debba rafforzare il processo di integrazione e di unificazione europea, mettendo al centro le politiche per la crescita e il lavoro.