• 05/03/2026

“É un dovere essere dove si ricorda chi va a lavorare e non torna a casa, perché ci impone di non togliere lo sguardo e di non aspettare la prossima tragedia per occuparci di sicurezza sul lavoro. È una memoria attiva, soprattutto nei confronti di un uomo che ha sacrificato la propria vita nel tentativo di trarre in salvo i colleghi, finché non ci sarà giustizia”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, oggi a Napoli all’Istituto Tecnico Industriale "A. Righi" nel quartiere di Fuorigrotta, dove si è tenuta la cerimonia di svelamento della targa commemorativa dedicata a Vincenzo Garzillo, morto sul lavoro nella strage della centrale idroelettrica di Bargi mentre tentava di dare l’allarme. L’evento è in occasione della Giornata cittadina per la sicurezza sul lavoro.

“Intitoliamo un laboratorio scolastico a un morto sul lavoro e questo non è un atto simbolico - ha proseguito la deputata dem - Rappresenta invece la volontà ferma delle istituzioni, che su questo tema devono muoversi insieme e senza bandiere politiche per migliorare la situazione, di ribadire che la sicurezza non è un costo ma il pilastro fondante della dignità del lavoro”.“Lo dico qui, in una scuola, a questi ragazzi e a queste ragazze: la cultura della sicurezza e la formazione sono fondamentali. Lo dobbiamo a loro, ai lavoratori e alle lavoratrici di domani, di proseguire oggi su questa strada affinché tragedie come quella di Bargi non avvengano più” ha concluso Gribaudo.