• 12/02/2026

“'Non mi sono mai potuta permettere di mostrare sofferenza o tristezza, perché mi sono sempre sentita in debito con mamma, Patrizia e papà. Mi piacevo e stavo bene con me stessa, con un piccolo strano cervello che vedevo tutto rosa, ed ero viva e felice di essere quello che ero'. Sono le parole di Ileana Argentin e chi ha l'ha conosciuta da vicino, ora che non c'è più, non può fare a meno di domandarsi sul vero rapporto con la vita, della forza e della fragilità dell'anima. Chi nasce e cresce nella fragilità e ha un bisogno matto di ossigeno come è successo a Ileana, sa essere forte come nessuno”. Lo dichiara il deputato PD, Roberto Morassut intervenendo in Aula per ricordare Ileana Argentin.
“Una donna – sottolinea il parlamentare dem - che ha vissuto in un tempo sospeso sulla parola forse ma che ha camminato dritta e decisa muovendo il mondo con un joystick. Con il suo impegno nell'attività associativa per le persone disabili, nel Comune di Roma e nelle due legislature in Parlamento ideò la legge del 'dopo di noi' che ha rivoluzionato le politiche sulla disabilità uscendo dai confini della sola assistenza per mettere al centro il tema della dignità della persona. 'Ovunque c'è il rischio dell'esclusione, c'è uno spazio da ricucire, c'è meno uguaglianza e allo stesso tempo meno differenza' queste parole sono un lascito fondamentale”. “Oggi il PD saluta Ileana Argentin e abbraccia tutti i suoi familiari e gli amici che le hanno voluto bene. Sempre bella, profumata, femminile e assolutamente ironica. Con i suoi vestiti accesi che cantavano vita e volontà. A noi piace pensare che ora, finalmente, stai volando su un altalena”, conclude Morassut.