"Le immagini che ritraggono bambini profughi marchiati sulla pelle con pennarelli blu dalla polizia della Repubblica Ceca e il corpo riverso sulla spiaggia di Bodrum di un piccolo migrante che non è riuscito a sopravvivere ripropongono la drammaticità di infanzie negate: affinchè tutto ciò non accada mai più occorre una presa di responsabilità dell'intera Europa, che deve essere in grado di parlare con una voce sola per mettere in campo soluzioni più adeguate nella gestione dei flussi migratori". Lo dichiara, in una nota la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Fili spinati e muri come in Ungheria o i bambini 'marchiati' nella Repubblica Ceca hanno messo in luce un razzismo pericoloso. Anche a casa nostra c'è chi, come la Lega, propone il filo spinato elettrificato: ci troviamo di fronte a barbarie che evocano pagine buie e tristi come quella della Shoah", aggiunge Iori. "Ritengo pertanto fondamentale perseguire la strada indicata oggi dal presidente del Consiglio: serve un approccio globale ed europeo nella gestione dell'emergenza, ma anche nell'accoglienza, negli interventi nei Paesi di origine, nella cooperazione internazionale per gli aiuti allo sviluppo: abbiamo dimenticato forse che i principi fondanti dell'Europa sono quelli dell'accoglienza e della solidarietà?", prosegue la deputata del Pd. "E' inaccettabile che i minori stranieri diventino numeri, scomodi, intrusi, strappati alla società di partenza ed estranei a quella d’arrivo che li tollera con diffidenza, pregiudizi, stereotipi o aperto rifiuto: cancellare il diritto alla vita e alla speranza è un'abominia intollerabile", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.