• 10/03/2016

"L'ISTAT ci porta buone notizie: l'aumento degli occupati nel 2015 è di 186.000 unità. Dopo una ridda di notizie e di dati, in molti casi contraddittori o di difficile interpretazione, finalmente un punto fermo che tiene conto del saldo tra assunzioni e licenziamenti". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Molto importante - prosegue - è il calo di disoccupati tra i giovani. Si tratta di una inversione di tendenza che riguarda tutti gli indicatori occupazionali, compreso l'aumento del tasso di attività che rappresenta il vero termometro dello stato di salute occupazionale del Paese". 
"Affinché questi risultati siano duraturi e per il pieno funzionamento del Jobs Act - spiega - insistiamo su due punti: il primo, riguarda gli incentivi del contratto a tutele crescenti: devono essere strutturali. Il secondo, si riferisce ad una regolamentazione dei voucher, al fine di riportarne l'utilizzo allo spirito ed alla lettera della "legge Biagi": debbono essere impiegati solo per i lavori occasionali ed accessori".
"In caso contrario si darebbe vita ad una nuova generazione di precari "voucherizzati". L'esatto contrario dell'obiettivo che si è posto il Governo con il Jobs Act" conclude.