• 20/11/2014

“L’agenda digitale è uno dei temi sui quali c’è uno scarto notevole tra gli obiettivi che vengono posti dall’Unione europea e le risorse effettivamente a disposizione”. Lo afferma il presidente della commissione Attività Produttive della Camera, Guglielmo Epifani, nel suo intervento a Montecitorio alla riunione dei presidenti delle commissioni parlamentari competenti in materia di occupazione e innovazione dei diversi paesi europei.

“La Commissione europea – spiega Epifani – calcola che sarebbero necessari 60 miliardi di euro di investimenti per garantire a tutti gli utenti l’accesso a reti di nuova generazione. Ne servirebbero addirittura 270 per assicurare al 50 % delle famiglie europee connessioni al di sopra dei 100 Mbps. Un avanzamento di questa natura garantirebbe, sempre secondo le stime della Commissione Ue, una crescita aggiuntiva dell’economia del 5 % e 1,2 milioni di posti di lavoro in più. Ma queste risorse i singoli Stati non le hanno”.

“Dunque, è necessario chiarire, anche per quanto riguarda l’agenda digitale, oltre che per altri temi e obiettivi, quali margini vi siano per un intervento delle istituzioni europee, eventualmente nell’ambito del programma di 300 miliardi di euro di investimenti presentato dal presidente Juncker”, conclude il presidente della commissione Attività Produttive della Camera.