• 15/02/2015

" L'Osservatorio sul lavoro della Provincia di Milano segnala una crescita del 23% nelle assunzioni a tempo indeterminato a gennaio (rispetto allo stesso mese del 2013), senza che sia ancora entrato in vigore il Jobs Act con le sue regole che rendono più facili i licenziamenti. Era da anni che non capitava e la spiegazione più semplice pare che sia legata agli sconti previsti dalla legge di stabilità per i contratti che non siano precari. Infatti, si registra un effetto travaso dai contratti a termine, che sono molto più cari, a quelli a tempo indeterminato, quindi senza un aumento reale dell'occupazione" Lo dichiara in una nota il Presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano.
" L'effetto dovrebbe continuare e moltiplicarsi con l'entrata in vigore a marzo del contratto a tutele crescenti, visti gli ulteriori sconti sul costo del lavoro e per il blocco sostanziale di occupazione aggiuntiva da parte delle aziende in attesa delle nuove regole. Che dire, poi - prosegue il Presidente Damiano - dell'annuncio del ministro Poletti di uno sgravio fiscale aggiuntivo di 6.000 euro annui (che si aggiungerebbe allo sconto IRAP e agli 8.060 euro all'anno già previsti) per chi assume dalle liste dei 400.000 senza lavoro che si sono iscritti alla Garanzia Giovani? Ci auguriamo che questo bombardamento di risorse produca gli effetti che tutti speriamo: che venga prosciugato il mare delle forme di assunzione precarie e che aumenti il numero degli occupati. In questo contesto diventa del tutto naturale cancellare il lavoro coordinati e continuativo ed a progetto, gli associati in partecipazione, il lavoro ripartito e a chiamata, nonché ridurre a 24 mesi la durata massima del contratto a termine. Ci auguriamo che il Consiglio dei ministri di venerdì prossimo vari queste misure dando senso compiuto e coerenza agli interventi del Governo sul mercato del lavoro" conclude l'esponente PD.