"Il Premier Renzi ha messo una pietra tombale, dopo l'"opting out" e lo scarso rendimento, anche all'ultima pretesa di NCD e di Pietro Ichino di trasferire le regole del Jobs Act anche al settore pubblico". Commenta così in una nota il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano. " Nella conferenza stampa di oggi il Presidente ha affermato:"Qualsiasi riferimento alla Pubblica Amministrazione l'ho tolto io", parola di Premier. Non ci voleva un genio - prosegue l'esponente PD - per capire che i lavoratori pubblici hanno regole ad hoc che verranno discusse tra qualche mese. L'ansia di rivincita sta consigliando male la destra di Governo: noi proseguiremo coerentemente, come PD, sulla strada delle correzioni e dei miglioramenti dei testi di legge. Sui Decreti del Jobs Act ci batteremo per eliminare ogni riferimento ai licenziamenti collettivi, per includere nelle tipizzazioni dei licenziamenti disciplinari anche le norme dei contratti collettivi che distinguono tra sanzione conservativa e licenziamento e per innalzare, fin dal primo anno, da 4 a 6 mesi di retribuzione l'indennità di licenziamento con un aumento di 2 mesi per ogni anno in più di anzianità" conclude Damiano.