" Franco Carinci, docente di diritto del lavoro all'università di Bologna, ha affermato che se qualcuno sollevasse problemi di costituzionalità sul Jobs Act, "avrebbe chance di successo". Condividiamo questa affermazione e, da mesi, abbiamo segnalato al Governo che un doppio regime strutturale sulle regole del licenziamento è rischioso: la nostra proposta di avere un lungo periodo di prova di 3-4 anni, terminato il quale i neo assunti avessero le stesse tutele dei lavoratori più anziani, era una soluzione al problema. Così non è stato perché non siamo stati ascoltati". Commenta così in una nota il Presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano.
"Adesso, con l'estensione delle nuove regole dell'articolo 18 anche ai licenziamenti collettivi, il tema diventa esplosivo: il bello è che, secondo il Sole 24 ore, sarebbero gli stessi "tecnici" di Palazzo Chigi a sottolineare che con le nuove regole, se i licenziamenti collettivi fossero dichiarati illegittimi - prosegue - solo i "vecchi" lavoratori sarebbero reintegrati, mentre i neo assunti con il contratto a tutele crescenti sarebbero indennizzati. L'unico commento possibile è:"complimenti a chi l'ha inventata". Noi ci batteremo per cancellare una norma ingiusta e marcatamente incostituzionale. A meno che non sia lo stesso Governo a voler affossate il Jobs Act" conclude l'esponente del PD.