“La Legge di Stabilità 2016 dovrebbe contemplare azioni efficaci per imprese e lavoro, Mezzogiorno, fasce deboli ed Enti Locali. Ribadiamo il sostegno alle riforme portate avanti da governo e Parlamento. Giudichiamo positivamente la diminuzione del carico fiscale con un programma triennale che parte dalla tassazione sulla prima casa, passa per la riduzione dell'IRES e arriva alla diminuzione dell'IRPEF, provvedendo al contempo alla neutralizzazione delle clausole di salvaguardia. Occorre, di conseguenza, realizzare consistenti e significativi risparmi attraverso una efficace ed efficiente razionalizzazione della spesa pubblica, anche con l'introduzione dei costi standard”. Lo scrivono in un nota i deputati del Pd Bazoli, Benamati, Bergonzi, Borghi, Carrescia, Cova, Dell'Aringa, Nicoletti, Preziosi, Prina, Rossi, Senaldi, Taranto, Taricco, Zanin.
“Riteniamo efficaci per il sostegno a lavoro e imprese azioni quali: decontribuzione del contratto a tutele crescenti; facilitazioni fiscali ai contratti aziendali di produttività; maggiore flessibilità in uscita verso la pensione; sostegno, attraverso il credito d’imposta alle attività di ricerca; sostegno in sede europea dell'introduzione della digital tax. Occorre una strategia per il recupero del divario con il Mezzogiorno, rinnovando le politiche di sviluppo territoriale e una azione concreta per il sostegno alle fasce più deboli della società, specialmente minori”, spiegano i deputati.
“Dobbiamo infine adottare provvedimenti importanti per gli Enti locali: istituire la Local Tax; superare il Patto di Stabilità per le spese per investimenti e sicurezza; incentivare le associazioni fra Comuni; defiscalizzare le aree montane e di confine grazie ai fondi Eu Por-Fesr. E’ importante che le istanze dei Comuni siano parte integrante della nuova Legge di stabilità per completare la trasformazione economico-istituzionale del Paese”, concludono i deputati.