''Ancora una volta il ministro Poletti ha confermato la sua saggezza e respinto qualsiasi tentativo di essere tirato per la giacchetta, da destra o da sinistra. La Delega lavoro, ha ribadito, contiene già i fondamentali previsti dal Governo''. Cosi' il presidente della Commissione lavoro della Camera, Cesare Damiano, apprezza l'equilibrio delle dichiarazioni del ministro del Lavoro, Giulino Poletti, sull'articolo 18.
''Modifiche si potranno fare solo se c'e' accordo di maggioranza. L'unico intervento sulle regole del lavoro è quello previsto dal contratto di Inserimento a tutele crescenti che per noi, superato il periodo di prova o di rodaggio, dovrà prevedere per i nuovi assunti tutte le tutele previste, compreso l'articolo 18 come riformato appena due anni fa. Concordo totalmente con il ministro: questa modalità di assunzione deve essere più conveniente di qualsiasi altra, per invogliare gli imprenditori ad utilizzarla. Così come bisogna avere il coraggio, come dice Poletti, di eliminare un contratto se non funziona: noi chiederemo un serio disboscamento delle modalità di assunzione non utilizzate dalle imprese. Infine, un obiettivo fondamentale e' rappresentata dall'estensione degli ammortizzatori sociali anche a chi oggi è sprovvisto di tutele''.