• 06/02/2015

" Se dobbiamo innovare le regole del lavoro lo dobbiamo fare a tutto campo e con coerenza. Non stupisce l'arroccamento conservatore della destra che pretenderebbe di mantenere inalterato l'attuale impianto delle eccessive forme di assunzione precarie accanto alla diminuzione delle tutele in caso di licenziamento prevista dal Jobs Act." Così in una nota il Presi dente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano.
" Si tratta di una posizione nostalgica tesa addirittura a peggiorare un mercato del lavoro che - prosegue il Presidente - con l'eccessiva precarietà, ha rubato il futuro ad intere generazioni di giovani e portato la disoccupazione ad un record storico. Se il Governo ha deciso di puntate le sue carte sul contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, è evidente che esso deve essere significativamente incentivato e che devono essere eliminate le forme di lavoro concorrenziali.
È giusto - conclude l'esponente PD- limitare la durata del contratto a termine a 24 mesi e cancellare, seppure con gradualità, le forme di assunzione più flessibili come previsto dalla Delega lavoro, a partire dal lavoro a progetto e dagli associati in partecipazione. Di contro, è condivisibile ed organico a questa impostazione l'allungamento a 24 mesi della indennità di disoccupazione. Per quanto riguarda, infine, le Partite IVA la nostra battaglia per il blocco dell'aumento dei contributi previdenziali continua con l'emendamento del PD presentato al Milleororoghe", in attesa della riforma organica promessa da Renzi."