• 27/11/2015

“La qualità e la quantità del lavoro delle donne sono fondamentali per uscire dalla crisi. In questa direzione si è già mosso il governo che nel Job Act ha potenziato i congedi parentali, eliminato l’odiosa pratica delle dimissioni in bianco ed esteso la maternità alle partite Iva e, nella prima lettura al Senato della Legge di Stabilità, ha rifinanziato alcune misure utili, tra le quali il vaucher per il baby- sitting, e raddoppiato il congedo di paternità obbligatorio e quello facoltativo. Alla Camera vogliamo proseguire in questa direzione di marcia. Questo il senso di alcuni emendamenti che mirano a riconoscere i giorni di maternità e di allattamento ai fine dell’erogazione dei premi di produttività delle aziende - è anche così che si recuperano le differenze salariali tra donne e uomini; a sostenere le assunzioni e raddoppiare i giorni di congedo di paternità obbligatoria. Naturalmente continueremo a lavorare un attimo dopo che la Legge di Stabilità sarà licenziata per approvare la proposta di legge presentato sia al Senato che alla Camera che prevede 15 giorni obbligatori di congedo di paternità. Questa per noi sarebbe la vera rivoluzione culturale”.

E’ quanto dichiara in una nota Titti Di Salvo, vice presidente dei Deputati del Pd, spiegando alcuni emendamenti alla Legge di Stabilità finalizzati alla valorizzazione del lavoro delle donne.