• 11/11/2014

La vice presidente della Camera nella sua newsletter: evitiamo la trappola della politica politicante, massima attenzione a Stabilità e Jobs act

“Tra oggi e domani gli interrogativi sulla legge elettorale in un modo o in un altro avranno risposta. Elevare al 40% la percentuale per ottenere il premio di maggioranza al primo turno, prevedere la possibilità di esprimere preferenze (per me necessariamente doppia e di genere) per i candidati ad esclusione dei capilista, abbassare la soglia per consentire l'accesso delle forze minori senza costringere a coalizioni larghe e litigiose. È la legge ideale? Leggo di perplessità sia da chi, dentro e fuori il Pd, avrebbe preferito un sistema con collegi uninominali sia da chi è un fautore delle preferenze. Tutto legittimo, per carità, ma se su questa ipotesi si registrasse l'accordo sostanziale sia della maggioranza di governo sia di una parte delle opposizioni credo che ognuno di noi debba salutare questo fatto come un grande risultato. E spero che questo accada domani sera alla Direzione del Pd”. Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, nella sua newsletter settimanale.

“Ritengo che abbiamo fatto bene a rimettere al centro dell'agenda parlamentare e politica il nodo delle riforme istituzionali ed elettorale, ma sono convinta che dobbiamo evitare assolutamente di ricadere nella trappola della "politica politicante" e dare il massimo di attenzione alle altre leggi che stiamo discutendo, dal Jobs Act alla Legge di Stabilità - continua - Le scelte che il Governo ha presentato non sono sufficienti? Chi esprime questa critica ha la possibilità di indicare strade alternative credibili, compatibili con la situazione economica e finanziaria del nostro Paese”.

“Anche su questo mi aspetto dal Pd – conclude - anziché polemiche e divisioni, uno sforzo unitario per rafforzare e migliorare una manovra che deve rendere possibile far ripartire crescita e occupazione.