"La legge di Stabilità segna una importante discontinuità, rispetto a quelle precedenti, per quanto riguarda le politiche del rigore". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Finalmente - prosegue - si abbandona la strada dei soli tagli e si imbocca la via della crescita: ci sono scelte significative per quanto riguarda gli ammortamenti, al 140%, il taglio drll'IRAP e dell'IRES, la decontribuzione del salario di produttività e del welfare aziendale e per gli incentivi del contratto a tutele crescenti che continuano oltre il 2015".
"Non altrettanto positiva - sottolinea Damiano - è la parte relativa all'equità sociale: restano ancora delle lacune e delle insufficienze che vanno colmate per dare il giusto equilibrio alla manovra".
" Sulle pensioni - continua - la scelta di non introdurre la flessibilità è stata negativa e confidiamo, sulla base delle dichiarazioni del Premier Renzi, in una soluzione nel 2016, non più rinviabile".
"Nel passaggio alla Camera - evidenzia Damiano - sosterremo i nostri emendamenti per la cancellazione dei 3 mesi di aspettativa di vita di Opzione Donna e per l'anticipazione al 2016 della No tax area per i pensionati. Sul fronte lavoro - insistiamo sulla necessità di mantenere, per il Sud, l'incentivo del contratto a tutele crescenti a 8060 euro, di avere ancora per un anno gli attuali ammortizzatori sociali per i lavoratori stagionali e per i precari e di rifinanziare il Fondo per il danno biologico".
"Le nostre sono critiche e correzioni costruttive che hanno come obiettivo quello di migliorare l'azione di Governo sotto il profilo dell'equità sociale e delle tutele, tipico di un partito di sinistra"conclude l'esponente PD.