• 04/08/2016

“Caro Vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, si capisce dalla sua reazione che sui costi dei deputati grillini dobbiamo aver toccato un nervo scoperto. Immaginiamo debba essere in effetti molto triste vedere crollare un mito costruito con l’arte della bugia e della propaganda. Del resto, i numeri in questo caso sono come pietre, molto più resistenti alle false parole urlate nelle aule istituzionali o in tv. Tra stipendi, rimborsi, vitto, alloggio, trasporti, taxi, ricariche telefoniche, ecc. ecc. i fantomatici risparmi pentastellati contribuiscono per lo 0,07 al famoso fondo dello Stato presso il Mise. Da questo punto di vista, fa fede il caso di Di Battista. A febbraio, ultimo mese on line sul sito che rimanda a Grillo, dichiara uno stipendio netto di 3.187 euro, più 6.287 di rimborsi, comprese 135 di spese telefoniche, 341 di trasporti e 1.142 di vitto. A questa falsità si aggiunge anche quella sul presunto utilizzo delle auto blu da parte dei deputati, quando tutti sanno che non è vero. Anche la speculazione politica ha un limite e questo è stato sorpassato”.

Così la Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Silvia Fregolent.