• 17/11/2016

“Dopo la ridicola tesi della differenza tra firme copiate e firme falsificate, ora il Movimento 5 Stelle s’inventa un nuovo trucco retorico per uscire dall’angolo in cui si è cacciato con la vicenda delle firme di Palermo: la responsabilità individuale. Troppo facile: le responsabilità politiche sono di tutto il Movimento“. Lo dichiara Federico Gelli, deputato del Partito democratico.

“Le responsabilità – spiega –  non possono essere soltanto quelle di chi ha materialmente falsificato le firme, violando in modo consapevole la legge. Intorno a questo atto illegale, si è verificata una lunga catena di omissioni, di ‘disattenzioni, di silenzi omertosi durati ben quattro anni. Si tratta di comportamenti gravissimi, tanto più se messi in atto da un movimento politico che rivendica a ogni pie’ sospinto il mantra della trasparenza”.

“E’ troppo comodo per i vertici, dunque, chiamarsi fuori e nascondersi dietro il dito dell’intransigenza nei confronti di qualcuno che, comunque, ha agito nell’interesse dei 5 Stelle. Invece di scaricare il barile, Grillo si decida a spiegare che cosa è successo a Palermo nel 2012”, conclude.