" Di Maio oggi si dice sconcertato dalla vicenda delle firme false e chiede alla magistratura chiarezza, la sua disonestà è totale: per sua stessa ammissione, tirato per la giacca da un servizio delle Iene, ha detto di essere stato informato con una mail ricevuta il 12 settembre. Come mai nessuno ha preso provvedimenti nemmeno dopo quella segnalazione? Ora, la situazione è questa: Di Maio e Grillo sapevano, Cecconi sapeva, insomma tutti sapevano. Nonostante poi le confessioni di due deputati regionali i vertici del M5S continuano a difendere Nuti e Mannino, che a quanto risulta dai giornali sarebbero indagati" ,lo dice in una nota la vice capogruppo del PD alla Camera Alessia Morani.
"Gettino la maschera perché ormai la verità è venuta a galla: hanno commesso un reato clonando delle firme di onesti cittadini che hanno riposto fiducia in loro e continuano a insabbiare per difendere i loro compagni. Ricordo che Pizzarotti fu espulso senza tanti giri per molto meno, invece il figlioccio di Grillo, Nuti, resta attaccato alla poltrona e al massimo gli viene chiesto un gentile passo indietro. Mi pare che sia del tutto saltata la regola dell'uno vale uno perché con questo comportamento si certifica che per Grillo ci sono figli e figliastri: Pizzarotti evidentemente appartiene alla seconda categoria. La vicenda delle firme false di Palermo è una vergogna che continueremo a denunciare, finché non ci diranno tutta la verità " conclude Morani.