• 14/10/2016

“L’inquietante vicenda delle firme false del M5s per la presentazione della lista alle elezioni comunali del 2012 a Palermo si arricchisce di nuovi elementi. Oltre Luigi Di Maio, ancora una volta in difficoltà nella lettura delle mail, era stato informato delle circa duemila contraffazioni lo stesso Beppe Grillo. A rivelarlo - intervistato dal quotidiano ‘La Stampa’ - è il testimone oculare della falsificazione, il professor Vincenzo Pintagro. Al capo comico lo avrebbe riferito a Genova il titolare del locale dove si è materialmente compiuto il misfatto, Luigi Scarpello, un noto attivista grillino palermitano. Altro che M5s parte lesa, dunque, qui si tratta di complicità diretta nei reati compiuti tra gli altri - sempre secondo la testimonianza di Pintagro - da Claudia Mannino (ora segretaria di presidenza dell’ufficio di presidenza della Camera), Samanta Busalacchi (oggi tra i candidati a sindaco), Francesco Lupo e Riccardo Ricciardi, fratello e marito della deputata Loredana Lupo. Una rete di relazioni e rapporti che appaiono legati dal grido ‘omertà omertà’”.

Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Alessia Morani.