• 15/11/2016

“Dovevano incarnare il cambiamento, ma invece con loro dilagano soltanto le vecchie pratiche della peggior Prima Repubblica, come la parentopoli romana a firma Raggi e lo scandalo delle firme false a Palermo. Proprio quest’ultima oscura vicenda - dopo la piena confessione della deputata regionale grillina Claudia La Rocca ai magistrati - sta ormai vedendo coinvolte decine di esponenti ad ogni livello del movimento: dalla candidata a sindaco alle elezioni 2017 Samantha Busalacchi, alla deputata nazionale Claudia Mannino, entrambe indicate come due delle persone che hanno materialmente falsificato le firme dei cittadini. Ma ciò che più indigna di fronte a reati così gravi che fanno carta straccia degli stessi valori democratici è l’atteggiamento oggi tenuto dai leader M5s. Anziché contribuire all’accertamento della verità, il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, avvertito via mail sui fatti, balbetta o si nasconde; mentre il capo comico Beppe Grillo addirittura cerca di sminuire l’inchiesta dicendo che non si tratta di firme false ma copiate. Ormai è dunque chiara a tutti la pericolosa e triste parabola di un movimento che aveva suscitato tante aspettative oggi tradite”.

Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Alessia Morani.