“Con la richiesta rivolta da Grillo agli indagati di sospendersi via email, una volta venuti a conoscenza dell’indagine, siamo oltre il ridicolo”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Ormai è chiaro: la linea dei 5 Stelle – spiega - è di prendere provvedimenti, fra l’altro deboli e macchinosi, solo quando vengono sopresi con le mani nel sacco. Ci sono volute quattro puntate delle Iene, e più inchieste della magistratura per convincerli a scoperchiare un’omertà durata ben quattro anni. Finché hanno potuto, hanno cercato di insabbiare un reato grave. Ma non ci sorprende, perché è quello che hanno fatto sempre da Quarto in poi. La decisione di Grillo, in ogni caso, lascia ancora senza risposte tutte le domande poste da settimane a lui e ai vertici pentastellati. Perché, se tutti sapevano, non sono andati in procura a denunciare i fatti e hanno dovuto aspettare un'inchiesta delle Iene? Perché, nel 2012, non hanno denunciato i fatti? Perché le prime ammissioni sono arrivate solo dopo quattro anni?”.
“D’altronde, una conferma del difficile rapporto dei 5 Stelle con la trasparenza viene da Roma, dove stanno cercando di imbavagliare la commissione che la garantisce”, conclude.