• 30/11/2021

L'operazione dei carabinieri dei Ros contro il gruppo criminale dei cosiddetti "mestrini" della Mala del Brenta "costituisce l'ennesima conferma di come nel Veneto trovino terreno fertile le cosche criminali". Lo sottolinea in una nota l'on. Nicola Pellicani (Pd), componente della Commissione Antimafia. "E' particolarmente inquietante - prosegue Pellicani - scoprire come i vecchi componenti della banda Maniero, una organizzazione criminale condannata per associazione a delinquere di stampo mafioso, usciti dal carcere dopo aver scontato condanne pesantissime, molti di loro all'ergastolo, abbiano messo in piedi una rete criminale efferata rendendosi responsabili di reati gravissimi. Ringrazio e voglio complimentarmi con i carabinieri e la Dda di Venezia, diretta da Bruno Cherchi, che con questa operazione hanno acceso un altro faro sulla criminalita' organizzata veneta e veneziana la quale, accanto allo spaccio di droga punta ad infiltrarsi nell'economia sana. In tal senso sono molto allarmanti le attivita' estorsive nei confronti degli operatori turistici del trasporto acqueo nell'isola del Tronchetto a Venezia, mentre appare pericoloso l'interesse delle cosche, anche albanesi, sul terminal di Punta Sabbioni. Vale a dire che si torna a parlare della presenza della criminalita' organizzata in un'attivita' strategica per la citta' come il turismo. Questa inchiesta - conclude - deve essere l'occasione per fare chiarezza una volta per tutte sul racket del Tronchetto, un fenomeno che umilia Venezia".