“Definire le misure fiscali contenute nella legge di Bilancio un condono è una pura forzatura, è la deformazione strumentale di chi si disinteressa della realtà per fare propaganda”. Lo dichiara Silvia Fregolent, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Come si fa a parlare di condono – spiega – se l’ammontare da pagare comprenderà sia l’intero importo delle tasse che i normali interessi? Dal momento che i contribuenti non ancora in regola con il fisco pagheranno tutto il dovuto, la parola condono è tecnicamente falso. La differenza rispetto al passato è che non si dovranno corrispondere gli interessi di mora e le sanzioni. E questo fa parte di una più ampia strategia del governo, che punta a produrre un cambiamento nel rapporto tra Stato e cittadini, attraverso la responsabilizzazione di questi ultimi e un atteggiamento meno vessatorio da parte del fisco”.
“Che questa sia la strada giusta, d’altronde, lo dicono numeri. Secondo Bankitalia, per esempio, nei primi quattro mesi del 2016 le entrate tributarie sono aumentate del 4,4%. Sull’evasione, dunque, il governo Renzi fa dunque sul serio. Chi parla di condono, invece, no”, conclude.