" Il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è apprezzabile per la sua marcata impronta sociale, non scontata". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
" Innanzitutto - continua - il Presidente si è rivolto ai più deboli: ai giovani, alle donne e alle famiglie in affanno. Ha parlato di lotta alla diseguaglianza e di evasione fiscale".
"Di particolare rilievo - prosegue - il legame, che Mattarella ha evidenziato, tra entità dell'evasione, 122 miliardi di euro, e posti di lavoro che si perdono: se essa venisse soltanto dimezzata, avremmo 300.000 posti di lavoro in più". "Questa sottolineatura rende più forte la lotta all'evasione perché la proietta nella sua dimensione sociale e sulle devastanti conseguenze che provoca, soprattutto a spese delle giovani generazioni" conclude Damiano