A Strasburgo la deputata onora la memoria del martire socialista a nome della Presidenza del Gruppo PD
“Il pensiero e l’azione politica di Giacomo Matteotti, ad oltre 91 anni dalla sua uccisione, sono di grande attualità. Già nel 1923, con una straordinaria capacità di visione strategica, egli ipotizzò la creazione di Stati uniti d’Europa come possibile soluzione ai laceranti conflitti tra popoli, degenerati nella prima guerra mondiale, e ancora potenzialmente esplosivi dopo la conclusione della guerra. La creazione di Stati uniti d'Europa avrebbe potuto contribuire, secondo Matteotti, a raggiungere diversi obiettivi: frenare i diversi nazionalismi, assicurare la ripresa delle economie nazionali, migliorare le condizioni dei ceti popolari e creare le condizioni per consolidare la democrazia.
L’esigenza di unità tra gli stati europei, anche in una logica di solidarietà sociale e di difesa della democrazia, è ancora più che mai attuale, proprio in queste ore in cui riscontriamo il perpetuarsi di egoismi nazionali e di particolarismi”. Lo ha affermato, Laura Garavini, a nome dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo PD alla Camera, inaugurando la mostra su Giacomo Matteotti, presso il Parlamento Europeo a Strasburgo.
Promossa congiuntamente dal Gruppo Pd della Camera, e dalla Delegazione del Partito Democratico presso il Parlamento europeo, la mostra è dedicata a Giacomo Matteotti, socialista, antifascista, sequestrato ed ucciso dopo il suo coraggioso intervento in Parlamento in cui denunciò i brogli elettorali che avevano portato alla vittoria di Benito Mussolini.
Moderata dall'eurodeputato Goffredo Bettini, all'iniziativa sono intervenuti Gianni Pittella, Capogruppo dei Socialisti & Democratici all'Europarlamento, Patrizia Toia, Presidente della delegazione Pd al Parlamento Europeo, Roberto Gualtieri, Presidente della Commissione Bilancio ed il professor Maurizio Degli Innocenti, presidente della Fondazione Studi Storici Filippo Turati. Presenti all'iniziativa anche i colleghi eurodeputati Alessia Mosca, Nicola Danti, Flavio Zanonato, Silvia Costa, Enrico Gasbarra, Massimo Paolucci, Isabella De Monte, Marc Tarabella e un attento pubblico.
"Anche in ragione del recente dilagare di nazionalismi e populismi" ha concluso Laura Garavini, "ricordare oggi una personalità come quella di Matteotti, integro difensore dei valori di libertà, solidarietà e democrazia, può essere un efficace esempio, capace di riaccostare i cittadini alla politica e alle istituzioni”.