“La Commissione europea ha risposto a un’interrogazione dell’eurodeputato Pd Sandro Ruotolo confermando che è in corso un’indagine su Meta per verificare se gli algoritmi di Facebook e Instagram stiano riducendo la visibilità dei contenuti politici. E c’è già un primo elemento molto preoccupante: in via preliminare è stato rilevato che l’azienda non ha garantito ai ricercatori l’accesso ai dati pubblici necessari per analizzare i rischi sistemici della piattaforma”. Lo dichiara Marco Furfaro, deputato Pd e membro della segreteria nazionale.
“Se Meta non ha nulla da nascondere lo dimostri subito: consenta pieno accesso ai dati. Le regole europee del Digital Services Act servono proprio a questo, a garantire trasparenza e verifiche indipendenti”.
“Gli algoritmi non sono neutrali e possono influenzare il dibattito pubblico. Per questo non è accettabile che una piattaforma con miliardi di utenti gestisca l’informazione politica senza trasparenza. Quando si parla di democrazia, l’opacità non può essere un’opzione”.