"Il nostro incontro, che si inserisce nell'ambito di un rapporto solido e particolarmente stretto tra Italia e Montenegro, si svolge in una fase particolarmente delicata per la vita dell’Unione europea, chiamata ad affrontare sfide che mettono a dura prova la sua capacità di svolgere un ruolo decisivo negli scenari internazionali e di preservare la sua leadership". Lo ha detto il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo durante l'incontro della Commissione con una delegazione del Parlamento della Repubblica del Montenegro. "Mi riferisco, in particolare all’emergenza costituita dalla crescita impetuosa dei flussi migratori che vedono fortemente esposti entrambi i nostri Paesi che si trovano lungo le traiettorie percorse da un numero sempre più elevato di cittadini che cercano di sfuggire a terribili guerre civili e a violente dittature" ha proseguito Bordo.
"Nei prossimi giorni le istituzioni europee, e i governi degli Stati membri, dovranno dimostrare la loro capacità di gestire questo fenomeno, che non è certo transitorio, sulla base di quei criteri di solidarietà e di condivisione delle responsabilità che vengono esplicitamente richiamati dal Trattato di Lisbona e che purtroppo non trovano conferma negli atteggiamenti irresponsabili assunti da alcuni Stati membri" ha detto Bordo.
"La vicenda della gestione dei flussi migratori, così come le difficoltà che hanno segnato il superamento della crisi del debito della Grecia, dimostrano che l’unica risposta è il rilancio dell’integrazione dell’Unione europea superando gelosie e ostacoli. Soltanto un’Europa più unita potrà avere la forza di vincere le sfide del rafforzamento della competitività a fronte della concorrenza sempre più agguerrita delle cosiddette economie emergenti, della lotta alla criminalità transfrontaliera e al terrorismo e della instabilità sempre più diffusa ai confini dell’Europa. Per questi motivi ritengo estremamente utili le occasioni di dialogo e confronto tra i rappresentanti dei Parlamenti, espressione dei cittadini, anche al di fuori delle ordinarie occasioni di cooperazione interparlamentare" ha concluso Bordo.