• 04/05/2016

"Finalmente qualcosa inizia a muoversi. Condivido la proposta della Commissione europea di una riforma del sistema di asilo europeo che possa attenuare le rigidità del regolamento di Dublino. L'Europa così potrà iniziare ad operare, secondo principi di solidarietà, come una vera Unione politica e non più come una semplice aggregazione di Stati più attenti a tutelare gli interessi particolari che quelli comunitari". Lo afferma il presidente della commissione d'inchiesta sui migranti, Federico Gelli, deputato del Pd.

"Come da noi auspicato già da diverso tempo, occorre introdurre nuove regole per una maggiore condivisione nella gestione di migliaia di arrivi che adesso grava in modo iniquo su Paesi come Italia e Grecia. Ben vengano quindi meccanismi che consentano, dopo il superamento di una determinata soglia, di distribuire il flusso di migranti fra tutti i Paesi europei e di contribuire ai relativi oneri. In più, occorre rendere effettivo il programma di riallocazione dei migranti, ad oggi ampiamente insufficiente: apprezzo quindi l’idea di imporre ai Paesi che dovessero decidere di non accogliere la quota loro spettante, di pagare una somma di 250 mila euro per ogni migrante non ricevuto. Certo sarebbe auspicabile un completo superamento delle regole imposte dal regolamento di Dublino - conclude Gelli – ma in ogni caso il percorso di riforma promosso dal governo italiano si indirizza nella giusta direzione di ridurre la pressione sui Paesi di frontiera esterna".