“Siamo felici di apprendere che presto sparirà del tutto l’arretrato delle Commissioni territoriali per il riconoscimento del diritto di asilo”. Lo dichiara Federico Gelli, presidente della Commissione d’inchiesta sui migranti e responsabile sanità Pd, al termine dell’odierna audizione del presidente della Commissione nazionale per il diritto di asilo, il prefetto Angelo Trovato.
“Anche a fronte – ha spiegato - del forte incremento delle richieste di protezione internazionale nel 2016, +57,98% rispetto al 2015 le misure adottate da Parlamento e Governo nei mesi scorsi per incrementare il numero delle commissioni e introdurre correttivi nelle procedure di esame, hanno permesso di ridurre i tempi di attesa per accogliere le domande di asilo di circa il 70% in tre anni. Da una media di 270 giorni di attesa nel 2014 ai 78 registrati nel 2016. L’auspicio è che già nel corso del 2016 i tempi fisiologici di esame di ciascuna domanda si riducano fino ad un massimo di 60 giorni. In occasione delle ultime missioni, la Commissione d’inchiesta ha incontrato i presidenti delle commissioni territoriali competenti per le zone in cui sono collocati gli hotspot di Taranto e di Trapani e completerà tale ricognizione con i sopralluoghi ai siti di Pozzallo e Lampedusa”.
“Si è, quindi, verificato in concreto il funzionamento di una procedura che presenta molti punti di forza, ma anche note criticità, con riguardo alla mancata professionalizzazione dei membri delle commissioni, ad una più equilibrata ripartizione del carico di lavoro, nonché all’introduzione di meccanismi volti a ridurre il numero dei ricorsi accolti dall’autorità giudiziaria, attualmente pari ad oltre due terzi dei ricorsi complessivi, in primo grado”, ha concluso Gelli.