"Lo scenario delineato dal direttore generale della Fondazione Migrantes in merito alle morti nel mar Mediterraneo, legate ai flussi migratori, è sconcertante: il numero delle vittime è raddoppiato rispetto allo scorso anno e oltre 700 bambini non ce l'hanno fatta". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori.
"Di fronte a questo tema è necessario non farsi guidare dalla reazione dall'emotività momentanea: occorre, al contrario, far prevalere il sentimento profondo dell'indignazione umana che, meno temporaneo e più duraturo, può portare all'azione efficace e quindi a individuare soluzioni sempre più adeguate per fronteggiare un fenomeno complesso e doloroso", aggiunge. "Occorre farsi guidare da uno spirito lungimirante, che non guardi all'emergenza e quindi a un'emozione effimera, ma a una progettualità più ampia", sottolinea la deputata del Pd. "Anche la politica è chiamata a fare la propria parte, anche e soprattutto sul versante delle strategie di lungo periodo nell'accoglienza dei minori non accompagnati: oltre alla vigilanza, occorre rafforzare la protezione e il sostegno con percorsi educativi e di inserimento, che sono fondamentali per offrire un'occasione di riscatto dai traumi della guerra e per sottrarre bambini e adolescenti a un destino di invisibilità", conclude Iori.