• 29/10/2015

 "Dietro l'episodio della studentessa di 17 anni che a Melito Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria, ha ucciso la propria madre per i rimproveri ricevuti e soprattutto perchè le aveva sottratto pc e cellulare, si nasconde la dipendenza che molti adolescenti nutrono oggi nei confronti della Rete, paragonabile a quella per le droghe". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Questo episodio dimostra come sia urgente intervenire sul fronte della povertà educativa e relazionale, anche nei rapporti con i genitori, che oggi coinvolge un numero troppo elevato di ragazze e ragazzi, configurandosi come un impoverimento emotivo e affettivo", aggiunge Iori. "E' evidente che questa ragazza era arrivata al punto di considerare vitale l'utilizzo del computer e del telefonino tanto da eliminare, anche fisicamente, tutti gli ostacoli che si frapponevano al loro utilizzo", prosegue la deputata del Pd. "Senza demonizzare le nuove tecnologie, che costituiscono una fonte di
informazione importante, occorre tuttavia potenziare quelle politiche di prevenzione educativa per far sì che i minori si muovano all'interno di questo universo con consapevolezza e responsabilità", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.