• 09/04/2026

"Sembra che il governo Meloni, dopo aver colpevolmente bloccato la proposta di legge bipartisan sull'età minima per accedere ai social network, voglia ora procedere con un provvedimento governativo. Ritengo che questo sia un gravissimo errore". Lo dichiara Marianna Madia, deputata del Partito Democratico e prima firmataria della proposta di legge bipartisan presentata alla Camera e al Senato sulla regolazione della presenza digitale dei minori.

"Quella proposta non è frutto dell'emotività di un momento o di una singola notizia di cronaca – aggiunge l’esponente dem - ma è il risultato di audizioni di esperti, neuropsichiatri infantili e pediatri in sede di commissione bicamerale Infanzia e adolescenza, di un lavoro serio e strutturato, maturato anche attraverso mesi di interlocuzione con la Commissione Europea. Un provvedimento governativo non solo allungherebbe i tempi, contraddicendo la stessa urgenza che il governo dichiara, ma si approprierebbe di un tema senza arrivare al risultato. Con due ore di lavoro al Senato, la proposta bipartisan può dare una risposta concreta".

"Non vogliamo censurare nulla. Chiediamo – conclude Madia - semplicemente che si stabilisca un'età minima per stare sui social, così come esiste un'età minima per guidare un'automobile o per tante altre attività. Tutti gli esperti e gli scienziati concordano: un uso prematuro e inconsapevole dei social network causa danni gravissimi, sia fisici che mentali, ai bambini e agli adolescenti. Il Parlamento ha già fatto il lavoro necessario: il governo lo lasci fare".