• 21/10/2015

“L'Europa deve scongiurare il rischio che si scateni una nuova e sanguinosa Intifada in Medio Oriente. Per questo spero che la riunione tra Stati Uniti, Onu, Russia e Ue, prevista per il 23 ottobre prossimo a Vienna, segni un nuovo avvio dei negoziati di pace. Non si può rimanere inermi di fronte al riesplodere della violenza, in particolare a Gerusalemme e nella Striscia di Gaza, e non si possono accettare né i proclami e la chiamata alle armi di Hamas, né un certo revisionismo storico, da parte israeliana, decisamente fuori luogo”. Lo dichiara, in una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd.

“E' necessario disinnescare quanto prima la spirale di violenza, e il caos che ne conseguirebbe, ricorrendo a solidi accordi diplomatici, le uniche ‘armi’ in grado di assicurare una pace duratura, e non a patti effimeri che si dissolvono nell’arco di qualche mese. L'Italia, dal canto suo, persegue con convinzione la soluzione di due popoli e due Stati e continuerà a lavorare in tale prospettiva” conclude Bordo.