Tassello fondamentale, necessario coinvolgere tutti gli attori
«La Legge sulla Montagna è un tassello fondamentale per le politiche di riequilibrio verso le aree più deboli. In questa prospettiva vanno coinvolti tutti gli attori, politici, istituzionali e territoriali. L’occasione è molto importante, non possiamo permetterci di sprecarla con norme calate dall’alto o, peggio, con regole omogenee che difficilmente si adatterebbero alle singole realtà. Siamo convinti che una Legge sulla Montagna alla cui stesura avranno partecipato attivamente i rappresentanti dei territori possa trovare largo consenso in Parlamento. Tuttavia, i paletti entro cui ricondurre le nuove norme e qualsiasi nuovo provvedimento sulle zone montane saranno la combinazione di risorse economiche adeguate e la necessità di semplificazioni amministrative e burocratiche, sia sul fronte istituzionale, sia per i cittadini e le imprese. L’impulso alla legge, come il ripristino del Fondo Montagna, è stato dato dal lavoro del ministro Boccia e del Pd nel corso del governo Conte 2, con gli Stati generali della Montagna. Ora, però, il poco tempo a disposizione per la legislatura e il calendario dei lavori molto compresso, rendono indispensabile un accordo sia istituzionale che politico, finora mancato, per portare in fondo questa legge per la quale siamo impegnati con determinazione».
Così i deputati del Partito Democratico, Enrico Borghi e Roger De Menech.