• 28/07/2016

Non è solo problema di sicurezza ma culturale

“Ormai dieci mesi fa depositai, insieme ad altri trentadue deputati del Partito Democratico, l’ennesima interrogazione sulle nuove destre lombarde: per chiedere al Governo di adottare, una volta per tutte, una posizione di netta contrarietà rispetto alle numerose manifestazioni neofasciste che ormai da anni affliggono il nostro territorio. Nell’atto, si faceva riferimento in particolare alle iniziative di Forza nuova a Cantù, e di CasaPound a Milano, avvenute lo scorso settembre, che tante polemiche e indignazione avevano suscitato in vasti strati della società civile, della politica e dell’associazionismo”. Lo dichiara la deputata Pd, Eleonora Cimbro.

“Purtroppo, la risposta oggi pervenuta dal Ministero dell’Interno è insufficiente: ancora una volta, si riducono fatti dalla rilevanza culturale e civica enorme, a semplici problemi di sicurezza interna; in breve: le associazioni menzionate non commettono, per il Governo, reato di apologia del fascismo”, aggiunge la deputata Pd. 

“Il nostro scoramento è grande: ma ancora di più siamo allarmati dalla scarsa presa di coscienza sul reale impatto che stanno avendo associazioni e partiti del genere sul sentire comune: impatto, lo ribadiamo, prima di tutto culturale; che sfocia volentieri, come può chiunque verificare anche on line e sui social network, in aperte campagne di odio, e aberrante razzismo. Ci auguriamo che presto il Governo comprenda che su temi come questi non si possa lasciare spazio ad ambiguità. Miopia e lassismo non sono più scusabili: il momento storico, le vicissitudini internazionali, l’ondata migratoria e il nuovo terrorismo, non lo permettono”, conclude Eleonora Cimbro.