“Adesso che è stata aperta una finestra all’olio tunisino, l’ Europa stia attenta a non spalancare i portoni facilitando l’entrata in Ue di altri oli stranieri”.
E’ questa la metafora che il capogruppo PD in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio ha scelto per dire “che questa decisione controversa sull’olio tunisino non deve rischiare di fare da apripista ad altre decisioni simili”.
“Ora l’Europa – prosegue - ci deve dare risposte precise e fattive sull’obbligo di etichettatura del prodotto e della sua tracciabilità. L’Italia su questo è avanti rispetto al resto dei paesi europei , grazie alla sensibilità del ministro Martina e al lavoro svolto in Parlamento. Noi non siamo contrari all’aiuto alla Tunisia ma il provvedimento della Commissione europea rischia di penalizzare gli agricoltori italiani e di incrementare il fenomeno delle frodi già così diffuso in un momento in cui tutto lo sforzo del settore agroalimentare va nella direzione contraria, ovvero di maggiore valorizzazione del Made in Italy e di tutela dei consumatori."