“Quali siano le priorità che il nostro governo intende inserire tra le conclusioni del G7 di maggio e su quali obiettivi diplomatici intenda concentrare la propria azione come membro non permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU”.
E’ quanto chiedere il Gruppo dei Democratici alla Camera con una interrogazione alla quale risponderà domani il ministro degli Esteri Alfano.
“L’anno che si è appena aperto – si legge nel testo dell’interrogazione - si presenta particolarmente impegnativo per la diplomazia italiana. Dal primo gennaio e fino al 31 dicembre 2017 l’Italia siederà come membro non permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, chiamato a gestire dossier di particolare delicatezza quali il contrasto al Daesh in Siria e Iraq e il processo di pacificazione in Libia, in Siria e in Yemen; nel 2017 l’Italia avrà la presidenza del G7 che culminerà con l’incontro dei capi di stato e di governo dei paesi membri a Taormina il 27 e 28 maggio prossimi, primo evento internazionale multilaterale per il neoeletto Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump; non è infine da trascurare il ruolo che svolgerà l’Italia all’interno dell’OSCE nel 2017, anno in cui presiederà il gruppo di contatto sul Mediterraneo e gli appuntamenti relativi alla politica estera dell’Unione Europea con la presidenza del cosiddetto “processo di Berlino sui Balcani occidentali” e, sempre sul fronte europeo, il Consiglio europeo straordinario del 25 marzo a Roma per le celebrazioni dei 60 anni della Firma dei Trattati istitutivi della Comunità europea. Alla luce di questa fitta agenda, chiediamo di sapere perciò le priorità che il nostro governo intenda darsi”.