• 29/09/2016

"Sulle pensioni si è compiuto un importante passo avanti, anche se non risolutivo, che premia la scelta del dialogo fatta dal Governo, la mobilitazione unitaria del sindacato e la forte iniziativa parlamentare. Restano ancora alcuni punti da chiarire, che saranno oggetto di ulteriore confronto con il sindacato". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.  

"Per quello che ci riguarda - prosegue - le criticità e i problemi in sospeso sono: la soluzione definitiva del capitolo degli esodati attraverso l'ottava salvaguardia, che deve far parte dei contenuti generali dell'intervento sulla previdenza da inserire nella legge di Bilancio; una modalità più favorevole di accesso all'APE per i lavoratori che non appartengono alle categorie più disagiate dell'APE Social: se la penalizzazione restasse del 7% all'anno, come è stato ventilato, sarebbe troppo elevata e disincentivante; la fissazione del tetto dell'assegno mensile di pensione (1.500 euro?) entro il quale è previsto l'accesso a costo zero per i lavoratori che utilizzeranno l'APE Social (disoccupati, addetti a lavori gravosi e inabili); la definizione delle categorie del lavoro gravoso che consentiranno di allargare la platea dei lavoratori precoci che possono usufruire dei 41 anni di contributi e dell'APE Social". 

"Si tratta di punti non secondari sui quali il confronto è ancora aperto. Vogliamo ricordare, inoltre, che nel mese di settembre è previsto il consuntivo dei risultati di Opzione Donna che consentirà la definizione del prolungamento della sperimentazione", conclude.