• 17/07/2016

"Uno stock di risorse sulla previdenza è stabilito che lo metteremo, bisogna che lavoriamo perchè questo stok possa consentirci di intervenire su quello che vogliamo...". Questa affermazione del ministro Poletti fatta nel faccia a faccia con Susanna Camusso alla Summer School di Lavoro Welfare a Rimini, rappresenta un elemento essenziale per un buon esito del confronto in corso tra Governo e sindacati sulle pensioni." Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
" Il fattore "risorse" - prosegue - è infatti decisivo per mettere in atto alcune correzioni che vadano nella direzione di una maggiore giustizia sociale: cumulo gratuito dei contributi; flessibilità previdenziale a costo zero per disoccupati, precoci, addetti ai lavori usuranti e invalidi; blocco definitivo delle penalizzazioni che, altrimenti, riprenderebbero nel 2018; blocco dell'aspettativa di vita per i lavori usuranti; equiparazione completa della no tax area dei pensionati a quella del lavoro dipendente; incremento della quattordicesima per i pensionati incapienti; revisione, per i giovani che andranno in pensione con il solo sistema contributivo, del vincolo dell'accesso all'assegno previdenziale a 63 anni a condizione che abbiano un assegno 2,8 volte il minimo". 
"Questi interventi di correzione hanno un costo: è dunque indispensabile stanziare uno "stock" di risorse. Il secondo fattore è il tempo: l'accordo con il sindacato va fatto a settembre, molto prima del Referendum", conclude.