• 17/03/2016

"Siamo entrati nei due ultimi anni di legislatura e quindi al giro di boa nell'azione di Governo. Le prossime scadenze, a partire dalla legge di Stabilità, debbono consentirci di fare " il tagliando" e di centrare nel migliore dei modi l'obiettivo fondamentale: dare un lavoro stabile e di qualità ai giovani e mettere in cantiere le premesse per non avere future generazioni di pensionati poveri". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"In questa ottica - spiega -  le priorità che noi individuiamo sono precise: far assumere al contratto a tutele crescenti un ruolo centrale nell'attuazione del Jobs Act attraverso la trasformazione degli incentivi da congiunturali a strutturali; eliminare il carattere di nuova precarietà del lavoro che stanno assumendo i voucher, contraddittoria con la scelta della stabilità contenuta nel Jobs Act, normando in modo più stringente la loro tracciabilità e riconducendoli al criterio di 'occasionalità' previsto in origine dalla legge Biagi".
Infine - continua Damiano -  realizzare con la legge di Stabilità del 2016, l'obiettivo della flessibilità delle pensioni al fine di contribuire a risolvere il problema dei disoccupati ultrasessantenni, molti dei quali resteranno senza ammortizzatori sociali e reddito a partire dalla seconda metà dell'anno in corso, e per aprire le porte delle aziende ai giovani bloccati dal 'tappo generazionale' creato dalla rigidità della legge Fornero".
"Un futuro di fabbriche con lavoratori quasi settantenni che mantengono a casa disoccupati i propri figli e nipoti non è una prospettiva degna di una politica riformista", conclude.