• 29/05/2016

" La nuova intervista a "La Stampa" del sottosegretario Nannicini sulle pensioni, chiarisce ulteriormente le intenzioni del Governo. In ogni caso, capiremo meglio quando avremo un documento scritto. Intanto c'è da segnalare il coinvolgimento, del tutto nuovo per questo Governo, delle parti sociali e la volontà di ascoltarne le ragioni per poterle, in alcuni casi, condividere. Chiediamo lo stesso anche per il Parlamento". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Quello che ci interessa dire subito - prosegue - è che "l'ufficiale pagatore" delle pensioni flessibili deve essere l'INPS e non una banca e che gli anni di anticipo, se vogliamo cogliere le classi di età a cavallo tra i 62 ed i 63 anni, devono essere almeno 4 e non 3 come propone il Governo". 
"È giusto che le penalizzazioni siano più basse o inesistenti per chi prende meno, ma almeno fino ai 2.000 euro mensili non si può superare il 2% che noi abbiamo indicato nella nostra proposta di legge. Infine, non vanno esclusi dall'anticipo i lavoratori "precoci", conclude.