• 04/04/2016

"Prima di proporre nuovi tagli alle pensioni, e non solo a quelle d'oro, sarebbe opportuno fare tesoro del Rapporto della Corte dei Conti sui risparmi previdenziali. Secondo la Corte, la riforma del 2007 che ho realizzato con Prodi, con l'introduzione delle quote porta ad un risparmio, ogni anno, dell'1% del PIL. L'effetto durerà per 15 anni: tradotto in cifre si tratta di 225 miliardi di euro (15 miliardi all'anno). Lo stesso risparmio è previsto dalla successiva riforma di Monti: in totale si tratta di 450 miliardi di euro". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Parliamo di un quinto del debito pubblico nazionale. Un modo - spiega Damiano -  per togliere una parte  del peso del debito dalle spalle delle giovani generazioni, pagato da chi sta per andare in pensione. Il contributo di solidarietà sulle pensioni d'oro già esiste a partire dai 7.000 euro lordi mensili: poiché scade alla fine dell'anno si può prolungare, non dimenticando però che la Corte Costituzionale si dovrà pronunciare sui ricorsi su questa materia entro il mese di giugno".
"A chi ci chiede come coprire i costi della correzione della "riforma" Fornero, rispondo che una montagna di risorse risparmiate che ammonta a 450 miliardi di euro può rassicurare l'Europa sulla sostenibilità del nostro sistema previdenziale. Aggiungo che, sulla flessibilità della pensione, i costi di quattro anni massimi di anticipo vengono coperti dai 20 anni successivi di erogazione di un assegno previdenziale penalizzato dell'8%", conclude.