"Il confronto in corso tra Governo e sindacati sulla previdenza sta producendo primi e importanti risultati, ma la strada da fare è ancora lunga. Sarà decisivo il modo con il quale si risolveranno i problemi dei lavoratori precoci e l'ottava salvaguardia degli esodati, che sono ancora da perfezionare. Entra in gioco, come sempre, la quantità di risorse "fresche" che si metteranno a disposizione nella legge di Bilancio, che per noi non possono essere inferiori a 2 miliardi di euro". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Intanto - prosegue - è importante la convergenza che si è verificata sulla quattordicesima per i pensionati e sull'anticipo gratuito del pensionamento a partire dai 63 anni per le categorie in condizioni più disagiate: addetti ai lavori usuranti, ai lavori pesanti (tipologie ancora da definire), disoccupati e invalidi".
"Resta da chiarire - continua Damiano - il livello della penalizzazione che riguarderà l'anticipo di quei lavoratori che non fanno parte di queste categorie. Dovrebbe, inoltre, esserci la soluzione di numerosi problemi da tempo in sospeso: il cumulo gratuito dei contributi, il blocco dell'aspettativa di vita per i lavori usuranti, la cancellazione definitiva delle penalizzazioni per i precoci, l'equiparazione della NO tax area dei pensionati con quella dei lavoratori dipendenti e la prosecuzione della sperimentazione di Opzione Donna".
"Data la complessità della materia, diventa necessario un testo scritto (accordo o verbale che sia) che precisi, voce per voce, anche la quantità delle risorse che verranno messe a disposizione. "Scripta manent..." e rendono più facile e meno arbitraria la traduzione legislativa nella legge Bilancio di una eventuale intesa", conclude.