• 15/04/2015

“ L'idea di introdurre un criterio di flessibilità nel sistema pensionistico si fa sempre più strada: oltre a Poletti e Boeri abbiamo oggi le dichiarazioni di Gutgeld, consigliere economico di Renzi, e dell'ex ministro Fornero, che hanno sostenuto che si può  " ..rendere l'età pensionabile più flessibile, a condizione che chi si ritira prima prenda di meno...". Lo dichiara in una nota Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

“ Sul merito – prosegue - possiamo avere delle differenze, ma non c'è dubbio che l'idea della flessibilità è quella giusta. In Commissione lavoro della Camera riprende oggi la discussione sulle correzioni al sistema pensionistico e decideremo di avere in audizione, accanto alle parti sociali, anche il ministro del Lavoro ed il Presidente dell'INPS”.

“ Sul tavolo c'è la proposta del PD: poter scegliere di andare in pensione a partire dai 62 anni con 35 anni di contributi e con una penalizzazione massima dell8%. Il Governo si confronti e non si fermi di fronte a due prevedibili ostacoli: il primo, è quello delle risorse che, a nostro avviso,  possono essere stornate dalla montagna di risparmi miliardari che registriamo dal 2012, ben oltre le previsioni della stessa Ragioneria. Il secondo, è l'ostilità della Unione Europea che pretende sempre di dettare legge quando si tratta di pensioni (da tagliare) e di licenziamenti (da rendere più facili), alla quale va detto con chiarezza che le correzioni che noi proponiamo non mettono in discussione l'impianto della "riforma". Si tratta, invece, di un intervento di giustizia sociale che può aprire, con l'incremento del turnover, l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro” conclude il deputato PD.