• 23/02/2026

“La bocciatura del nostro ordine del giorno per il ripristino di Opzione Donna è una scelta grave e incomprensibile, che conferma l’assenza di attenzione della maggioranza verso le condizioni reali delle lavoratrici italiane”. Lo dichiara in Aula la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase, dopo l'intervento sull'ordine del giorno a sua prima firma al decreto Milleproroghe.

“Opzione Donna – spiega l’esponente del Partito Democratico – rappresentava, pur con penalizzazioni significative sull’assegno pensionistico, uno strumento concreto di flessibilità in uscita per tante donne con carriere discontinue, salari più bassi e carichi di cura gravosi. Non era un privilegio, ma una risposta a una condizione oggettiva di disuguaglianza”.

Di Biase sottolinea come il Governo continui a rinviare ogni intervento strutturale sul tema: “Nella riformulazione proposta dal Governo si parlava genericamente di ‘valutare’ nuove misure compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica. Dopo anni di promesse, alle donne rispondete ancora con impegni futuri e formule vaghe, mentre le difficoltà sono attuali e concrete. La realtà – conclude – è che il gender pay gap, il part-time involontario e la discontinuità lavorativa producono pensioni più basse e maggiore precarietà. Bocciare un atto che chiedeva di ripristinare l’unica misura esistente significa lasciare sole migliaia di lavoratrici”.