“Lo Sblocca Italia non è il via libera al far west petrolifero in Adriatico, tuttavia bisogna continuare a tenere alta l’attenzione per evitare speculazioni a danno dell’ambiente”. Lo afferma l’on. Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche UE della Camera, dopo aver telefonato al presidente del Consiglio regionale pugliese Onofrio Introna per comunicargli la sua impossibilità a partecipare all’incontro convocato lunedì 27 in Regione proprio sul tema delle trivellazioni in Adriatico.
“Grazie anche alla mia iniziativa, ed alla disponibilità del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, è stato avviato un percorso condiviso di scambio di dati e informazioni tra Italia, Croazia e Slovenia proprio sul tema dell’estrazione di petrolio dai fondali adriatici – afferma Bordo – Questo dimostra quanto personalmente sia preoccupato per le ripercussioni ambientali ed economiche che l’intensificarsi dell’attività estrattiva potrebbe avere su un ecosistema così delicato e sulle comunità costiere.
La strategicità nazionale della politica energetica, affermata con alcune misure amministrative nello Sblocca Italia, deve contemperarsi con l’altrettanto strategica scelta di promuovere, e non mortificare, le vocazioni economiche locali, nel caso della Puglia costiera fondate sulla bellezza del paesaggio e la pulizia del mare.
Al presidente del Consiglio regionale – conclude Michele Bordo – ho confermato la disponibilità a collaborare ad ogni iniziativa istituzionale finalizzata a tutelare i legittimi interessi dei pugliesi”.