• 16/01/2015

“L’Aifa- Agenzia italiana del farmaco- rispetti la decisione dell’Europa affinché anche le donne italiane possano avere la stessa libertà di scegliere sul proprio corpo delle donne europee. L’Ema- Agenzia europea dei farmaci- si è già espressa sulla sicurezza e l’efficacia di 'EllaOne'. La Germania già dallo scorso 25 novembre ha deciso di metterla in commercio senza obbligo di ricetta, come tutti i contraccettivi d’emergenza. E’, inoltre, scorretto sostenere che l’uso della pillola dei cinque giorni dopo sia una pratica di aborto: infatti, come sostiene una sentenza del 2 luglio 2001 del Tar del Lazio che riconosce che la contraccezione di emergenza «non contrasta con la legge n.194 del 1978, poiché il farmaco autorizzato agisce con effetti contraccettivi in un momento anteriore all’innesto dell’ovulo fecondato nell’utero materno». Anche la Società italiana della contraccezione e la Società medica italiana per la contraccezione, in una pubblicazione del 20 aprile del 2013, affermano chiaramente che i contraccettivi d’emergenza per via orale non causano aborto e non sono in grado di danneggiare una gravidanza in atto.

Lo ha detto Laura Garavini, deputata del Partito Democratico in merito all’attesa decisione dell’Aifa sull’uso della pillola dei cinque giorni dopo senza ricetta medica.