E’ inaccettabile il linciaggio di Grillo al deputato Michele Anzaldi, “colpevole” di avere espresso un’opinione in un’intervista al Corriere della Sera dal contenuto non gradito. Si può legittimamente essere in disaccordo sulle dichiarazioni di avversari politici; ma non è accettabile ricorrere alla simbologia e a personaggi di epoca nazista che hanno segnato col sangue la storia.
Tanto più se questo attacco arriva da un leader politico che dall’alto del suo blog, ha impedito per due anni agli esponenti del suo movimento di partecipare a dibattiti televisivi arrivando all’espulsione per chi infrangeva questa regola aurea. Oppure che ha costretto i suoi parlamentari a ripetere le votazioni del responsabile della comunicazione, perché il risultato non era quello che si aspettava. Parlano di Rai quelli che fecero irruzione negli uffici di Viale Mazzini capeggiati dal presidente della Commissione di Vigilanza, che è esponente del Movimento 5 stelle (eletto anche con i nostri voti, a proposito di democrazia). Parlano di libertà di informazione quelli che qualche mese fa impedirono all’allora capogruppo del PD Roberto Speranza di tenere un’intervista nella sala stampa della Camera e che occuparono fisicamente le aule delle commissioni e della Camera per impedire l’approvazione della legge elettorale.
Lo ha dichiarato l’on. Marco Di Maio, Ufficio di Presidenza Gruppo Partito Democratico, Camera dei Deputati.