• 14/01/2015

"Che ne sarà di RaiExpo, la mega struttura messa in piedi dalla Rai per promuovere l’Expo, ora che la convenzione da 5 milioni di euro con Expo spa, in scadenza a fine aprile, non verrà rinnovata dalla società di gestione dell’evento? Considerato che conta 58 dipendenti e una doppia sede e non può essere smobilitata in quattro e quattr’otto, e visto anche che tra produzioni e suo mantenimento la Rai era già andata oltre budget, la tv pubblica ora ci rimetterà soldi?”. E’ quanto chiede il capogruppo del Pd in commissione Vigilanza Vinicio Peluffo dopo le dichiarazioni di ieri del commissario unico di Expo 2015 Giuseppe Sala, anticipando i contenuti di un’interrogazione al presidente Rai Anna Maria Tarantola e al direttore generale Luigi Gubitosi.

“Sala – continua Peluffo - ha raccontato ieri di stare ipotizzando con la tv pubblica una nuova forma di collaborazione: quali sono le ipotesi in campo? Quali gli eventuali risvolti economici per la tv pubblica? Dalla dirigenza Rai stavolta mi aspetto non la solita risposta reticente”. “Per ora – afferma Peluffo – le uniche certezze sono che il lavoro svolto finora da RaiExpo, senza nulla togliere alla professionalità di chi ci lavora, è stato deludente, se rapportato alle spese sostenute addirittura scandaloso. Che è stato sbagliato lavorare da Roma invece che da Milano, città dell’Expo. E che il servizio pubblico è in preoccupante ritardo non avendo ancora avanzato nessuna proposta per svolgere il ruolo di host broadcaster dell’Expo, cioè di televisione che fornirà le immagini dell’evento ai media del mondo. Mentre per avviare i contatti con le altre emittenti mediali internazionali, pubbliche e private, in rappresentanza di tutti i Paesi espositori, serve tempo”. “La dirigenza Rai – conclude Peluffo - sta accettando di correre il rischio che l’azienda non sia protagonista dell’evento”.